Winds of Change segue l’ispirante viaggio dell’olimpionica e giovane leader del CIO Sophia Papamichalopoulos, originaria di Cipro, che intraprende una missione audace: navigare intorno all’isola di Cipro, divisa in due, con una squadra di giovani ciprioti provenienti da entrambe le parti. Per quasi cinquant’anni, un simile viaggio è stato impossibile a causa del complesso panorama politico dell’isola. Con la visione di unire i giovani attraverso lo sport e i valori olimpici, Sophia ha formato una squadra di giovani greco-ciprioti e turco-ciprioti per affrontare insieme questa sfida storica. La sua iniziativa mira a stimolare, motivare e ispirare i giovani attraverso il potere dello sport.Quella che doveva essere un’evoluzione si trasforma in ribellione.
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Who I Am: Ambra Sabatini è una serie di documentari nominata agli Emmy, prodotta dal Comitato Paralimpico Internazionale e da WOWOW. Questo episodio segue la velocista paralimpica italiana Ambra Sabatini, che ha perso una gamba in un incidente in moto, mentre intraprende il suo stimolante viaggio verso le Paralimpiadi di Parigi 2024.
Se concordiamo sul fatto che il cinema sia il primo tra gli spettacoli, il calcio è il primo tra gli sport. Il calcio, con la sua “drammaturgia”, è il più vicino al cinema. Quando si gioca a calcio, la vista è importante (del campo, della palla, del compagno), ma gli eroi del film (giocatori non vedenti), privi di questa capacità, riescono comunque a giocare a calcio.
Manuel, un calciatore napoletano di 21 anni, vive a Poggibonsi, una piccola e tranquilla cittadina toscana. Per Manuel, la vita è una lotta quotidiana tra il suo sogno di sfondare nel calcio e il peso delle aspettative sociali. In una cittadina che sembra ferma nel tempo, l’unica vera via di fuga per Manuel è il campo da calcio, dove si sente libero, vivo e in pace.
Ma nonostante la sua passione per il gioco, Manuel si scontra con continui dubbi. A 20 anni, sente il tempo che scorre scivolare via, mentre voci nella sua testa gli sussurrano: “Sei troppo vecchio per farcela, è troppo tardi per te”.
Manual deve decidere: tenterà un’ultima volta di realizzare il suo sogno, rischiando il fallimento, o si abituerà a una vita di agi e sicurezza, mettendo a tacere la voce che lo spinge a seguire il suo cuore?
Un’allenatrice di scherma indigente difende la sua allieva dagli avversari dentro e fuori dalla pedana.
Unbreakable: England 2003 è un’esplorazione potente e intima di storie inedite della nazionale inglese vincitrice della Coppa del Mondo di rugby. Attraverso l’accesso esclusivo e filmati d’archivio inediti, il documentario offre un ritratto spietato della mascolinità, della salute mentale e dell’amicizia maschile, svelando un lato di questi eroi nazionali che il pubblico non ha mai visto prima. Il risultato è un documentario profondamente originale, che ha acceso il dibattito nazionale e ispirato il cambiamento personale.
Una Famiglia offre un accesso senza precedenti dietro le quinte al Capitano Luke Donald e ai suoi giocatori, nel loro viaggio verso una memorabile vittoria per 16½ a 11½ alla Ryder Cup 2023, tenutasi al Marco Simone Golf & Country Club di Roma.
Il documentario mette in mostra la cultura unica della famiglia Team Europe e racconta come Luke abbia costruito sulle fondamenta dei precedenti capitani e squadre per consolidare un orgoglioso record di imbattibilità in patria, che risale alla vittoria di Seve Ballesteros nel 1997.
A Dakar, Malick Biteye forma una squadra di calcio composta da giocatori con problemi di salute mentale. In un contesto di estrema povertà, si intrecciano le storie e i desideri di questi ragazzi in lotta contro lo stigma. Il loro viaggio culmina in Italia, dove realizzano il sogno di giocare una partita di calcio internazionale.
Un giovane pugile di talento sogna una carriera da professionista. Mentre si prepara per il torneo più importante della sua vita, incontra per caso una ragazza insolita sull’autobus. Ora, per incontrarla di nuovo, deve sconfiggere… se stesso.
Tra le due guerre mondiali, 78 allenatori ungheresi lavorarono per club italiani. Molti di loro vinsero campionati in Italia e, nel 1934 e nel 1938, l’Italia vinse la Coppa del Mondo. Nel 1938, la nazionale italiana sconfisse in finale nientemeno che l’Ungheria per 4 a 2. E ogni membro della nazionale italiana vincitrice aveva un allenatore di un club ungherese. Il film racconta la tragica vita di due allenatori ungheresi.










