Archivio Categoria: Lungometraggi

Seconds Away

Seconds Away

Seconds Away segue il corridore belga-americano Peter Callahan e il suo allenatore di lunga data, Patrick McHugh, mentre inseguono un tempo di qualificazione sufficientemente veloce da qualificarsi per le Olimpiadi, un sogno reso ancora più urgente dalla recente diagnosi di cancro all’allenatore.

Muovendosi senza soluzione di continuità tra riprese di gara mozzafiato e un’intima fotografia verité, il regista Benjamin Kegan penetra le domande esistenziali più spaventose che si celano dietro la ricerca della gloria olimpica e cosa significhi dedicare la propria vita a un sogno. Un ritratto profondo e commovente del rapporto vulnerabile tra un atleta di successo e il suo allenatore, il film osserva abilmente come questi due uomini facciano affidamento l’uno sull’altro per perseverare di fronte alla disperazione, costruire un’amicizia che trascende lo sport e rappresentare un’ancora di salvezza l’uno per l’altro, dentro e fuori dalla pista.

Second Round

Second Round

L’ISPIRAZIONE
L’aquila ha una delle vite più lunghe della sua specie,
possono vivere fino a 40 anni. Tuttavia, si crede comunemente
che l’aquila debba prendere una decisione difficile e intraprendere un
viaggio estremamente doloroso per poter vivere così a lungo. La leggenda narra che, a metà del loro ciclo vitale, i lunghi e flessibili artigli dell’aquila
non riescono più ad afferrare una preda che
serva da cibo. Il suo becco lungo e affilato si piega.
Le sue ali vecchie e pesanti, a causa delle spesse piume,
si attaccano al petto e rendono difficile il volo.
All’aquila rimangono quindi solo due opzioni: MORIRE o affrontare
il doloroso ma necessario processo del CAMBIAMENTO!
“Se vuoi il cambiamento, devi invitare il caos”.
Il processo richiede che l’aquila voli sulla cima di una montagna e
si posi sul suo nido. Lì, l’aquila batte il becco contro una
roccia finché non la strappa. Poi l’aquila attenderà pazientemente che il suo nuovo becco ricresca, dopodiché si strapperà gli artigli. Quando gli artigli ricrescono, l’aquila inizia a strapparsi le piume vecchie. Dopo aver completato questo doloroso ma gratificante viaggio di rinascita, l’aquila prende il volo verso il suo futuro da neonata.
IL CONCETTO
È comune per gli esseri umani avere grandi sogni da bambini che rimangono incompiuti a causa di certe decisioni che prendiamo nella vita.
Sport abbandonati dopo un infortunio, strumenti musicali messi da parte per studiare “economia” o esperienze di recitazione che non sono andate oltre le recite scolastiche. Chiunque di noi avrebbe potuto raggiungere la grandezza se avesse perseguito le proprie vere passioni, ma per la maggior parte di noi la vita aveva piani diversi e ci siamo allontanati dai veri desideri del nostro cuore. E se ti venisse data una seconda possibilità per inseguire il tuo sogno e realizzarlo? LA STORIA
Questo documentario segue il viaggio di un eroe che si lascia alle spalle
i suoi vecchi schemi, prendendo la difficile decisione di voler
cambiare e dedicandosi a se stesso in modo da tornare a casa cambiato
e trasformato.

Saeculum 100 Years of successes and traditions

Saeculum 100 Years of successes and traditions

Un secolo di storia racchiuso in 87 minuti densi di emozioni, ricordi, racconti di imprese che hanno lasciato un segno indelebile nello sport italiano. Cento anni di vicende non solo agonistiche ma anche, e soprattutto, umane. Testimonianze, immagini e poi le voci dei diretti protagonisti sono l’essenza del docufilm. Una narrazione avvincente, a tratti commovente, che ripercorre i momenti salienti di questo primo secolo di storia dello sci gialloverde, affidando alle voci dei protagonisti e a splendide immagini d’archivio il racconto spontaneo di questa splendida epopea sportiva delle Fiamme Gialle.

Run Again

Run Again

Dave Pen è il cantante degli Archive, una rock band inglese che da 30 anni fa sold out nei più grandi locali d’Europa. Ma questo padre di Southampton è condannato al silenzio. A causa del Covid, gli Archive non suonano dal vivo da 4 anni. Dave, 45 anni, è alla ricerca di una nuova vita. Si iscrive all’evento più duro d’Inghilterra: la Spine Race e le sue 430 chilometri in inverno. La gara di una vita e una ricerca dalle mille sfaccettature che, alla fine, potrebbe non finire mai.

Ride the line

Ride the line

Nei momenti più bui, mentre si trovavano nella forma peggiore della loro vita, due amici disperati decisero di percorrere in bicicletta 1.500 km lungo l’intera linea del fronte in Ucraina, attraversando villaggi e città liberate, con uno scopo benefico.

Questo film racconta le storie toccanti delle persone che incontrano lungo il cammino e, infine, le terribili conseguenze della guerra, trasformandosi in un’esperienza che rimarrà senza dubbio impressa nella loro memoria per tutta la vita.

Ottavio Bottecchia, el furlan de fero

Ottavio Bottecchia, el furlan de fero

Nel centenario della prima vittoria di un italiano al Tour de France, Rai Sport celebra Ottavio Bottecchia. Semisconosciuto in Italia, ormai 28 enne, il ciclista veneto-friulano compie un’impresa rimasta storica, in soli tre anni: nel 1923 arriva secondo e poi, nel 1924 e nel 1925, vince la più famosa e la più dura corsa a tappe del mondo, la Grande Boucle.

On The Line

On The Line

Girato nell’arco di dieci anni, On The Line esplora le carriere di tre pugili professionisti – Will “Power” Rosinsky, Danny “The Miracle Man” Jacobs e Patrick “All” Day – mentre lottano per diventare campioni del mondo nello “sport più spietato di tutti”. Ambientato nella cruda cornice di New York City, con la sua leggendaria storia e cultura pugilistica, il film segue Danny, Will e Patrick dai loro esordi come campioni della scena dilettantistica fino alla loro inarrestabile scalata verso i ranghi professionisti.

Mentre molti documentari si concentrano sul fascino del mondo del pugilato e sui premi milionari contesi dall’1% dei pugili più forti, On The Line racconta una storia più seria, incentrata sulla realtà del pugilato professionistico e sul prezzo che gli atleti pagano per inseguire i propri sogni. In definitiva, questo non è solo un documentario sulla boxe; è uno studio sulla natura umana e sui suoi limiti.

Merckx

Merckx

Questo non è un documentario sul ciclismo. È la storia di un uomo che è diventato una leggenda. La dura trasformazione di un ragazzino di un piccolo paese in un ciclista professionista internazionale. Uno sportivo unico che si è evoluto in un rispettato campione mondiale. Un idolo che i critici volevano rovesciare dal suo piedistallo conquistato a fatica. Quanto sei disposto a soffrire per il tuo sport? Quanti colpi puoi incassare prima di cedere? Eddy Merckx ci racconta la storia dell’ascesa e del declino del più grande ciclista di tutti i tempi.

Make it to Munich

Make it to Munich

Dopo la chiusura del Glasgow Film Festival 2025 e girato nel periodo che precede Euro 2024, Make It To Munich segue Ethan Walker, un promettente calciatore adolescente dell’Aberdeenshire che, a pochi mesi dall’inizio di una borsa di studio per il calcio presso la New York State University, subisce ferite potenzialmente letali (tra cui fratture multiple, due emorragie cerebrali e la completa lussazione del ginocchio destro) in un incidente stradale. Aiutato nella sua guarigione dal pioniere della chirurgia di Glasgow (ed ex calciatore dei Rangers, ingaggiato da Graeme Souness e che ha lavorato con Ally McCoist), il professor Gordon Mackay, Ethan decide di pedalare da Hampden a Monaco per la partita d’apertura della Scozia contro la Germania a Euro 2024, appena nove mesi dopo l’incidente. Incaricato dalla nazionale scozzese di trasportare il gagliardetto della partita sulle spalle per l’intero viaggio e di consegnarlo in tempo per il calcio d’inizio, Ethan è accompagnato in questa epica impresa da Gordon, dal soldato semplice dell’esercito scozzese Stephen Collie e dallo stesso Martyn (regista). “Make It To Munich” è una storia edificante sulla forza di volontà umana, l’ingegno scientifico e la discutibile saggezza di girare un film con una mano mentre l’altra afferra il manubrio per una pedalata di 1200 chilometri.

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