Archivio Categoria: Film Sport Estremi

Pendulum Control

Pendulum Control

Pendulum Control segue l’atleta e imprenditore disabile con base a Hong Kong Ajmal Samuel nel suo percorso verso il sogno di una vita: imparare a volare, diventando il primo pilota africano di parapendio adattivo con licenza.
Sotto la guida di Matthew Van Zyl, il primo istruttore sudafricano di parapendio adattivo, Ajmal affronta barriere fisiche e sociali per dimostrare che il cielo appartiene a tutti.

Ambientato nella cornice spettacolare dei paesaggi sudafricani, questo documentario intimo e visivamente straordinario celebra la libertà del volo, la forza della resilienza umana e il legame tra maestro e allievo.
Pendulum Control mette in discussione le percezioni sulla disabilità e ridefinisce il significato di “spiccare il volo”.

Nothing But Blue

Nothing But Blue

Nothing But Blue è un cortometraggio di 16 minuti sul surfista olimpico tedesco Tim Elter e sulla sua passione incondizionata per una delle forme di surf più estreme e primordiali: il tubing.

Lontano dalla frenesia delle competizioni, il film si snoda come un ritratto visivamente sorprendente ed emotivamente profondo di un giovane atleta eccezionale, costantemente disposto a spingersi oltre i propri limiti fisici e mentali.
Il ventunenne Tim offre spunti sinceri e intimi sul suo mondo interiore: parla di cosa significhi inseguire onde gigantesche, di come affronta la frustrazione e la pressione mentale, di cosa gli ha insegnato un grave infortunio e della sua paradossale dipendenza dal pericolo.
Il momento centrale del film è un viaggio improvvisato in Irlanda, dove Tim affronta la famigerata onda “Aileen’s”: selvaggia, imprevedibile, selvaggia e di una bellezza mozzafiato.

NOTHING BUT BLUE è molto più di un classico film di surf: è un’esplorazione cinematografica dell’equilibrio esistenziale tra rischio e libertà, controllo e resa, portata avanti da una telecamera eccezionalmente intima che documenta la ricerca di un giovane di significato, profondità ed equilibrio. Il film rivela un lato di Tim che pochi hanno visto: quello di un giovane vulnerabile che, tra tutti i luoghi, trova la sua pace più profonda e la sua gioia più autentica nell’occhio del ciclone.

Nordend – Dreaming Beyond Limits

Nordend - Dreaming Beyond Limits

Volare e cavalcare: l’avventura alpina per eccellenza di Géraldine Fasnacht
Negli ultimi tre anni, la rinomata atleta e pioniera Géraldine Fasnacht ha lavorato a un progetto di portata eccezionale: scalare il versante nord-ovest del Nordend, un ripido pendio di 55 gradi che culmina a 4.608 metri. Raramente praticabile a causa delle sue condizioni estreme, questo pendio è ghiacciato praticamente tutto l’anno e raramente è in condizioni di discesa. Géraldine ha scelto di accedervi via aerea a bordo del suo ultraleggero, Roméo, unendo le sue passioni per lo snowboard, l’aviazione e l’esplorazione delle linee più belle delle Alpi. Questa sfida unica richiede una padronanza assoluta del pilotaggio ad alta quota e una conoscenza approfondita delle condizioni alpine.

Il 13 giugno 2024, dopo tre anni di osservazione e attesa delle condizioni perfette, Géraldine ha colto l’occasione al volo. Ha compiuto un’impresa senza precedenti: effettuare l’atterraggio più alto delle Alpi a 4.200 metri su un ghiacciaio disseminato di crepacci. Questa impresa tecnica segna il punto di partenza di una straordinaria sequenza di eventi: scalare la parete nord-ovest del Nordend prima di ripartire in volo.

Questo progetto è il risultato di una meticolosa preparazione fisica, mentale e tecnica, e di una meticolosa conoscenza di ogni parametro – dai venti mutevoli alla qualità della neve – analizzata per superare i limiti e calcolare i rischi.

“Volare e sciare sono il mio modo di esprimermi. Per un breve istante, sono tutt’uno con gli elementi”, confida Géraldine. Un’avventura emblematica del suo spirito pionieristico, che continua a ispirare e ridefinire le possibilità della montagna.

La Valle

La Valle

La Badwater 135 è una prova di ultramaratona infernale con partenza a 86 metri sotto il livello del mare e arrivo a Whitney Portal a 2552 metri sul livello del mare. La corsa, lunga 217 km, attraversa la famosa Death Valley, dove le temperature a luglio possono superare i 50 gradi Celsius. Non c’è ombra e il sole, ancora più intenso sulle strade aperte al traffico, sfinisce i corridori fisicamente e mentalmente.

Nel 2023, l’ultramaratona sloveno Mirko Bogomir Miklic ha deciso di affrontarla: è solo il secondo sloveno ad aver trovato il coraggio di affrontare questa competizione che dura da 40 anni.

La gara è una celebrazione della vita, afferma l’organizzatore, è una lotta interiore di un individuo, che può essere superata solo con un valido team di supporto.

Il film La Valle è il primo di due filmi documentari in cui una troupe televisiva ha seguito l’ultramaratoneta Mirko B. Miklič durante la sua partecipazione alla gara Badwater.

Nel 2023, Miklic non ha concluso la gara, il documentario è così diventato uno dei rari racconti video in cui un atleta espone pubblicamente la propria vulnerabilità — il fallimento.

Il film è arricchito dalle riflessioni di Dean Karnazes, il più famoso ultramaratoneta al mondo. Karnazes è corridore, scrittore e motivatore. Afferma che «gli ultramaratoneti sono legati da un vincolo universale: sanno cosa significa soffrire» Neanche lui ha terminato tutte le gare.

L’ultima riflessione del film è una verità essenziale:
I veri vincitori sono quelli che non si arrendono mai!

Un anno dopo, nel luglio 2024, Miklič si è nuovamente presentato alla partenza dell’ultramaratona nella Death Valley. Questa volta ha concluso con successo la gara, classificandosi dodicesimo.

Emil & Karl

Emil & Karl

Emil & Karl – Small Tires, Big Mountains segue Jakob e Konne, due papà avventurosi, in un tour in mountain bike di sei giorni attraverso le Alpi svizzere. I loro piccoli “co-piloti” di due anni e mezzo, Karl ed Emil, sono sempre al loro fianco. L’obiettivo è un percorso di 180 chilometri con 6000 metri di dislivello attorno al Parco Nazionale Svizzero.Ciò che inizia come un piano ideale si trasforma rapidamente in una prova di pazienza per tutti e quattro. Dallo stomaco che brontola a una notte imprevista in un rifugio di emergenza, fino agli inevitabili capricci tipici della fase dell’autonomia: le sfide spaziano da salite brutalmente ripide che rendono il traino dei pesanti carrelli una tortura, alle difficoltà quotidiane del viaggiare con bambini piccoli. Eppure, il viaggio è anche segnato da entusiasmo infantile, sguardi stupiti verso marmotte e montagne, raccolta di sassi e momenti intimi in tenda. Il tour non offre solo fatica fisica, ma soprattutto una ricchezza di impressioni, scoperte e divertimento indimenticabile per grandi e piccini.Nonostante tutte le avversità, come la ricerca di croissant nell’entroterra svizzero o la battaglia per le scorte di merenda, i padri affrontano la vita quotidiana in montagna con umorismo e una resistenza sorprendente. Il tour si trasforma in una lezione di spontaneità, ottimismo e gestione delle esigenze infantili in condizioni estreme. Quando problemi di comunicazione li costringono a tornare indietro poco prima della meta, diventa chiaro: la vera avventura non sta nel raggiungere l’obiettivo, ma nell’esperienza condivisa e nel rafforzamento del legame familiare. Uno sguardo autentico sulle gioie e le difficoltà di un rapporto padre-figlio speciale, immerso in una natura maestosa.

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